La Repubblica: Ucraina, ucciso giornalista filorusso a Kiev. È il terzo omicidio politico in 24 ore. Lo sdegno di Putin

For English translation and analysis: https://freeukrainenow.org/2015/04/17/italian-newspaper-breaks-silence-over-political-assassinations-in-kiev-somebody-is-killing-those-opposed-to-the-ukrainian-government/

Oles Buzina, giornalista e scrittore molto noto nella capitale ucraina, è stato giustiziato sotto casa. Il presidente russo: “uno dei tanti crimini della Nuova Ucraina”

16 aprile 2015

dal nostro corrispondente NICOLA LOMBARDOZZI

MOSCA – Qualcuno sta uccidendo sistematicamente tutti gli oppositori al governo ucraino nato dalla “Rivoluzione” di un anno fa. Stamattina è toccato a un personaggio molto noto a Kiev, Oles Buzina, giornalista e scrittore, grande protagonista dei talk show televisivi, e schierato su posizioni apertamente filo russe. Lo hanno atteso sotto casa e lo hanno giustiziato secondo il preciso copione di un delitto studiato ed eseguito da professionisti. Vladimir Putin, che lo ha comunicato in diretta mentre stava partecipando alla consueta maratona televisiva di primavera e rispondendo alle domande del pubblico, ha definito l’omicidio “uno dei tanti crimini della Nuova Ucraina”.

In realtà, nel silenzio di molti media occidentali, nella Kiev democratica e in corsa per entrare in Europa, sta avvenendo una spietata operazione di repulisti di ogni forma di opposizione. Ancora ieri sera, sempre nella capitale ucraina, un commando ha ucciso Sergej Sukhobok, titolare di un sito internet e di un piccolo giornale che contrasta la politica del governo e sostiene le ragioni della gente del Donbass ribelle. Poco prima, nel pomeriggio, altri killer avevano compiuto un’identica missione sotto casa di Oleg Kalashnikov, ex deputato del Partito filorusso delle Regioni e considerato un grande oppositore dei movimenti che hanno protestato l’anno scorso sulla Majdan di Kiev e che adesso guidano il Paese.

Tre omicidi politici in meno di 24 ore che, inevitabilmente sollevano lo sdegno interessato di Putin e della stampa russa. Ma è comunque inquietante il clima di odio e di desiderio di vendetta che si respira in queste ore in Ucraina. Dopo la notizia dell’uccisione dell’ex deputato molti oligarchi, politici e personaggi popolari in Ucraina hanno rilasciato raccapriccianti dichiarazioni infarcite di “finalmente”, “se l’è meritato”, “eliminato un nemico”.

Anche poco fa, subito dopo l’assassinio dello scrittore Buzina, il ministero dell’Interno ucraino ha diffuso la notizia definendolo “il famigerato giornalista”.

Probabile che gli omicidi, almeno per quanto riguarda l’esecuzione, siano collegati alla frangia più estrema dei “rivoluzionari” ucraini, il movimento neonazista Pravj Sektor che ha gestito la fase più violenta del ribaltamento al potere e che adesso partecipa con le sue unità paramilitari alla repressione della rivolta filorussa nell’Ucraina dell’Est. Sin dall’inizio della grande svolta di Kiev, Pravj Sektor condiziona pesantemente le scelte del governo e del presidente Poroshenko, boicottando ogni tentativo di cercare una soluzione pacifica e allestendo spedizioni punitive contro chiunque dissenta dalla nuova linea ipernazionalista e patriottica.

Il risultato è quello di inasprire ancora di più i rapporti con la Russia e complicare ogni possibile mediazione. Ieri, parlando di Ucraina, Putin ha continuato ad accusare l’Occidente di “appoggiare un governo di estrema destra” e ha negato ancora una volta che sul territorio ucraino ci siano dispiegate truppe russe come sostengono Kiev e molti media americani. “State tranquilli, non credo che si arriverà mai a una guerra aperta tra Russia e Ucraina”, ha detto ai cittadini russi preoccupati. Ma l’inizio di una nuova ondata di terrore incontrollabile in Ucraina non promette niente di buono.

http://www.repubblica.it/esteri/2015/04/16/news/ucraina_ucciso_giornalista_filorusso_a_kiev_e_il_terzo_omicidio_politico_in_24_ore_lo_sdegno_di_putin-112106358/

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Ceriano Laghetto Piazza Martiri di Odessa; reazionne ambasciata ucraina in Italia; Commenti dei lettori

English translation: https://freeukrainenow.org/2015/02/23/ukrainian-ambassador-wants-italian-town-to-change-the-name-of-odessa-martyrs-square/

Monza Today, 30 gennaio 2015
Ceriano Laghetto Piazza Martiri di Odessa | Reazione ambasciata ucraina in Italia
„Ceriano Laghetto, l’ambasciata dell’Ucraina: “Chiederemo spiegazioni”“
Massimiliano Melley

„L’intervista all’ambasciatore Perelygin: “Ci rivolgeremo al governo e alla prefettura”. Sotto accusa l’equiparazione della strage nazista del 1941 con la tragedia del 2014“

Rischia di diventare un caso nazionale la scelta del comune di Ceriano Laghetto di intitolare (a novembre 2014) una piazza ai “Martiri di Odessa”, la città ucraina sul Mar Nero. Questo perché – come si legge nella delibera – il riferimento è sia alla strage nazista verso gli ebrei sia alla tragedia del maggio 2014, allo scoppio dei disordini da parte dei separatisti filo-russi. “Stiamo pensando di rivolgerci alle autorità italiane: il governo, ma anche la prefettura della provincia”, chiosa l’ambasciatore ucraino in Italia Yevhen Perelygin, intervistato da MonzaToday.

Ambasciatore, lei ha ravvisato alcuni clamorosi errori nella delibera di Ceriano Laghetto. Ce li può illustrare?

Innanzitutto l’autorità locale ha tentato di paragonare i crimini nazisti contro gli ebrei di Odessa del 1941, durante la Seconda guerra mondiale, con gli eventi tragici del maggio 2014. Tale paragone è totalmente scorretto: nella prima circostanza si trattava di un caso di sterminio su base etnica, mentre la tragedia dell’anno scorso è stata causata dagli scontri tra gruppi di protestanti, aggravati dall’attività dei provocatori, sulla quale stanno ancora proseguendo le indagini.

Quali sono le conseguenze di questo errore?

Io considero che tale interpretazione fatta dal comune di Ceriano Laghetto potrebbe essere anche considerata come una diffamazione nei confronti dell’Ucraina, in quanto dalle indagini preliminari emerge il coinvolgimento di cittadini russi nella tragedia. Le indagini, comunque, non sono ancora completate. E’ terminato un processo preliminare: adesso tutti i materiali sono stati mandati alla Corte. Noi aspettiamo chiarezza su quanto avvenuto, che deve ancora arrivare con una decisione della Corte. Ma mi faccia aggiungere un fatto.

Prego.

La Federazione russa sta nascondendo sul suo territorio il latitante Dmitry Fuchedzi, allora vicecapo della polizia di Odessa, che, come risulta dagli organi investigativi dell’Ucraina, potrebbe essere coinvolto nella preparazione di questa tragedia. Purtroppo la Federazione russa si è rifiutata di consegnare questa persona agli organi investigativi dell’Ucraina. Questo atto della Federazione russa pone seri dubbi sulla sincerità delle dichiarazioni delle autorità russe.

Quindi il comune di Ceriano Laghetto si pone in contrasto con l’evidenza dei fatti?

Questa decisione dell’amministrazione comunale appare un atto manipolato da forze politiche che appoggiano l’iniziativa russa.

Ma c’è anche dell’altro…

Sì. Nel sito ufficiale del comune (e anche nella delibera, n.d.r.)  viene utilizzata più volte l’espressione “autoproclamato governo di Kiev”, che contraddice la posizione ufficiale del governo della Repubblica italiana che, come tutti i Paesi europei e di tutto il mondo, riconosce il governo attuale di Kiev come unico e legittimo in Ucraina, nominato dal Parlamento regolamente eletto. Non solo il governo italiano mantiene rapporti ufficiali con il governo ucraino, ma sta facendo sforzi per sostenerlo nel difficile momento dell’aggresssione militare e propagandistica da parte della Federazione russa. Pertanto non riesco a capire come un comune italiano possa compiere un atto che contraddice la linea politica ufficiale del governo.

Che cosa si aspetta dopo la vostra iniziativa?

Penso che il sindaco e i membri della sua giunta non sappiano tutta la verità sulla tragedia di Odessa, di qui la loro decisione di commemorare la piazza con il nome “Martiri di Odessa”. Penso anche che, dopo la nostra spiegazione ai rappresentanti del governo e alla prefettura, la comunità locale di Ceriano Laghetto dovrà tornare sui suoi passi. Questa è la mia opinione sull’accaduto.

16 Commenti

 

Lorenzo questo ambasciatore è vergognoso, basta guardare il video sul massacro di Odessa per capire chi sono i carnefici e chi le vittime. Vergogna al governo italiano che accredita certa gente e che ha subito riconosciuto il governo illegittimo ucraino. E noi vorremmo far entrare in europa questa gente!?

venerdì, 6 febbraio

LeviCh Secondo me qualcuno finemente ha preso l’ambasciata ucraina in giro, molto bravi … Scusate, ma sembrare piu’ cretino di cosi’ per un diplomatico e’ impossibile… Veramente un lavoro pulito…

venerdì, 6 febbraio

Adriano L’ambasciatore dovrebbe gioire che un paese Europeo intitoli qualcosa a dei suoi concittadini massacrati da criminali,al quale il suo paese non ha ancora dato un nome ne un volto,oppure li conosce benissimo ma si vergogna,perché i mandanti sono i suoi datori di lavoro?

giovedì, 5 febbraio

Marco Sapete chi é questo “Ambasciatore”?? É un tizio che tempo fa gridava davanti ad un gruppo di militanti “Viva Bandera”. Bandera era il criminale nazista che governava l’Ucraina ai tempi di Hitler. Stepan Bandera costruì campi d’internamento per dissidenti ed Ebrei, ma vennero perseguitati anche Russi e altre minoranze. Ora che i sostenitori di questo collaborazionista fascista hanno preso il potere (illegalmente) si comportano non troppo diversamente: hanno bandito i Partiti filoRussi e Comunisti, hanno ucciso i loro esponenti e soprattutto uccidono da mesi i civili Russofoni nel Donbass, bombardando ospedali, scuole, asili e case. Ad Odessa decine e decine di persone, anche donne (di cui una incinta) ed adolescenti appartenenti quasi tutti a Borotba, una organizzazione di stampo marxista-leninista, sono stati bruciati vivi nel palazzo dei sindacati, dove si erano rifugiati per scappare dai nazisti Ucraini. Le foto dei corpi martoriati sono raccapriccianti. Quindi dite al l’ambasciatore di fare l’ambasciatore.

giovedì, 5 febbraio

Diego L’ambasciatore dovrebbe ripassare la storia. Dovrebbe ricordarsi del ghetto di Lvov. Tra il 25 ed il 27 luglio 1941 scoppiò un pogrom nel quale vennero uccisi altri 2.000 ebrei. Per quattro giorni gli ebrei vennero massacrati dagli ucraini e dai tedeschi, morirono 4.000 ebrei. Dopo che l’8 luglio venne imposto agli ebrei di portare un bracciale con la stella di David . Gli ucraini sono avvezzi a simpatizzare con i nazisti . La pulizia etnica che intendono fare nel sudest del’Ucraina dovrebbe essere denunciata alla corte dell’Aia per crimini di guerra contro la popolazione civile di origine russa .E’ una vergogna avere questa gente in Europa e per fortuna c’e una Russia che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno .

giovedì, 5 febbraio

Daniel Belin! ma lei ci sta prendendo per i fondelli? Non gli pare di aver esagerato con le stronzate? o pensa che i cittadini sono stupidi? cosa cerca di dimostrare caro ambasciatore? le immagini sono più che chiare,  pensa di poter indottrinare europa con il suo nazismo? ci faccia la cortesia se non gli va bene torni e di corsa a casa sua con i suoi nazisti e lasci questo paese.. hai pure il coraggio di dire un sacco di stupidaggini.. voglio che si ricordi una cosa, per quanto zio Sam lo paga per disinformare e portare una guerra in europa  noi i cittadini liberi la riterremo Lei suo governo e i suoi complici responsabili di crimini contro l’umanità.

giovedì, 5 febbraio

Daniel https://www.youtube.com/watch?v=HOndq1oWjM4 ​ questo forse aiuta alla sua indagine? mi fai ridere sei un clown al servizio dei nazisti!

giovedì, 5 febbraio

 

Stefano Il Signor Ambasciatore ucraino, farebbe meglio a promuovere iniziative sul recupero della memoria storica nel suo paese. Dopo il crollo dell’Urss, in Ucraina sono stati eretti monumenti a a Stepan Bandera, un criminale nazista secondo lo stesso Centro Wiesenthal, ​ http://www.wiesenthal.com/site/apps/nlnet/content2.aspx?c=lsKWLbPJLnF&b=4441467&ct=7922775#.VNM55Nm9Kc0

giovedì, 5 febbraio

Serena I martiri di Odessa sono le decine di cittadini trucidati dalla ferocia nazista degli scalmanati sostenitori del Majdan nel maggio 2014. Fra gli assassinati c’erano adolescenti, donne in stato di gravidanza, anziani, cittadini pacifici che all’interno della Casa dei Sindacati svolgevano varie attività, nessun esito processuale può cambiare questa verità. Penso che l’Ambasciatore dovrebbe seriamente riflettere su ciò che sta avvenendo nel proprio paese, in particolare nella regione del Donbass, dove giornalmente l’esercito di kiev bombarda abitazioni civili, scuole ed ospedali. Non sono la Russia e Putin ad armare quei cannoni ma il  governo diretto dal Presidente Poroshenko, anche questa è una verità appurata, sebbene qualcuno provi a dire che i novorussi si “autobombardino”, come ad Odessa i poverini della Casa dei Sindacti si sarebbero dati fuoco da soli.

giovedì, 5 febbraio

Rolando Dubin iIncredibile ma vero, il diplomatico straniero ordina all’autorità italiana la rimozione della targa dedicata ai martiri di Odessa degli anni 40 e del 2 maggio 2014, e la nostra autorità china la testa e obbedisce immediatamente. Con una motivazione tutta burocratica, peraltro non insuperabile, che offende la comunità locale che ha pensato di ricordare due tristissimi episodi ceh hanno macchiato la storia europea.

mercoledì, 4 febbraio

Mirko Non c’è da meravigliarsi! Questo individuo si recò a Catania qualche mese fa. Ad attenderlo c’erano alcuni manifestanti a contestarlo, pacificamente e con massiccia presenza di polizia. Ebbene, Perelyghin  si è messo a gridare “Viva Bandera” (il collaborazionista dei nazisti) e a filmare i manifestanti col telefonino, forse per individuare degli ucraini.

mercoledì, 4 febbraio

Massimo Stento a crederci. Di fronte ad immagini così evidenti questi pseudo politici ucraini continuino ad insinuare che ci sia il nemico russo dietro una così ignobile strage. Vergogna!!! Conoscendo il livello di disinformazione dei politici italiani l’ambasciatore potrebbe anche riuscire nel suo scabroso intento. Si ricordi bene però che sarà Odessa a non dimenticare e là hanno le idee chiare su cos’è stato il Maidan!!!

martedì, 3 febbraio

Christian L’indecente ambasciatore del governo ukronazista, il pellegrino Yevhen Perelygin, facci l’ambasciatore e non rompa le palle all’Italia. Alle strade italiane ci pensiamo noi. Tanto onore al Sindaco ed ai consiglieri del Comune di Ceriano Laghetto

lunedì, 2 febbraio

Roberto Che l’ambasciatore ucraino se ne torni pure a Kiev, a casetta sua assieme ai suoi simili! (con tutto il rispetto per gli ucraini coinvolti in quell’ondata di nazismo e che vorrebbero solo vivere in pace).

lunedì, 2 febbraio

lina belin, adesso anche gli ucraini devono dire agli italiani cosa possiamo e cosa non possiamo fare nel nostro paese. se non gli piace l’italia – faccia la valigia, chiuda ambasciata e se ne torna in ucraina dai suoi nazisti

lunedì, 2 febbraio

 

Christian „io credo che è vergognoso che un ambasciatore si infastidisca sul fatto che una piazza sia stata intitolata a dei “cittadini di odessa arsi vivi.” I cittadini di Odessa sono anche cittadini ucraini o no? sono anche loro rappresentati dal signor ambasciatore o no? o secondo l’ambasciatore dovevano bruciare vivi ad Odessa ed è stato un peccato che qualcuno nel mondo li abbia ricordati?  “

 

http://www.monzatoday.it/politica/ceriano-laghetto-piazza-martiri-odessa-ambasciata-ucraina.html

 

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